Serious game for health

Digital therapy: sì, ma con trial clinici

Serious game- quit smoking

Digital therapy per cambiare abitudini e stili di vita errati.

La comunità scientifica da tempo sta valutando le nuove opportunità messe in campo dalle aziende che sviluppano approcci digitali volti a favorire l’engagement dell’utilizzatore e l’interiorizzazione di informazioni che lo possano aiutare ad abbandonare errati comportamenti dannosi per la propria salute. Anche nel caso del fumo, che rappresenta la seconda causa di morte al mondo e la principale causa di morte evitabile ed è un’abitudine comportamentale che, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità interessa circa 1,3 miliardi di persone a livello globale. Numeri da capogiro che in Italia, stando ai dati dell’Istituto superiore di sanità, si traducono in 10 milioni di fumatori e 93mila morti per fumo all’anno, dove 1 morto su 4 ha un’età compresa tra i 35 e i 65 anni.

Ebbene, per favorire l’abbandono del fumo può venire in soccorso il digitale anche attraverso serious game. Si tratta di giochi virtuali studiati da team multidisciplinari composti ad esempio da esperti di apprendimento, psicologi e sviluppatori informatici, in grado di realizzare ambienti digitali capaci di coinvolgere l’utente favorendo l’interiorizzazione di informazioni volte a cambiare determinati comportamenti.

L’importanza della valutazione clinica

Ma come riconoscere i serious game realizzati su basi scientifiche tra le numerose proposte delle aziende?

A fare la differenza può essere il fatto che il serious game sia stato testato in modo scientifico, al pari di quanto avviene per i farmaci, cioè attraverso trial clinici randomizzati.

Ne è un esempio Quit Genius, sviluppato da un’azienda californiana, che ha recentemente realizzato un Rct (Randomized clinical trial) che ha coinvolto 556 fumatori in collaborazione con l’Imperial College di Londra i cui risultati sono in attesa di peer-review.

Attraverso risorse video, audio, esercizi e quiz l’intento di Quit Genius è di stimolare l’utente a una sempre maggiore partecipazione anche grazie a un sistema di livelli di gioco successivi accessibili solo previo superamento di quelli precedenti. Questo sistema premiante è reso ancor più stimolante grazie al fatto che le informazioni e i traguardi da raggiungere sono differenti a seconda che l’utente si trovi nella fase antecedente il momento in cui decide di smettere di fumare e quello, successivo di mantenimento. In questo secondo step, ad esempio, il sistema richiede che l’utente aggiorni periodicamente il numero di giorni dell’astinenza da fumo e permette anche di calcolare il risparmio ottenuto a seguito del mancato acquisto di sigarette.

Un particolare interessante di questo serious game è rappresentato dal fatto che l’utente non è solo nel percorso di disassuefazione dal fumo. Ha la possibilità di incontrare, anche online, un coach che fornisce alcune dritte sul modo migliore di affrontare sia la decisione di smettere di fumare che il difficile periodo che segue l’inizio dell’astinenza.

Gli outcome

Ma cosa è emerso dallo studio clinico? Il numero di soggetti capaci di rimanere senza fumare per sette giorni a distanza di due settimane dall’inizio dell’astinenza è significativamente superiore al gruppo di controllo. Ciò dimostra, dicono i ricercatori, che questo intervento digitale si dimostra efficace nel favorire un cambio di abitudine nel breve termine, con risultati assimilabili a quelli ottenibili attraverso gli incontri in presenza previsti dai programmi di disassuefazione dal fumo attuati in Uk. A ciò si aggiunge una maggiore consapevolezza della propria abitudine al fumo nel gruppo che ha aderito al programma, rispetto a quello di controllo.

Tuttavia, aggiungono gli esperti, nel lungo termine non si evidenziano differenze nell’abbandono definitivo della sigaretta tra i due bracci del trial. Testimoniando il fatto che questo intervento terapeutico digitale rappresenta uno strumento molto utile per iniziare a demolire errate abitudini comportamentali come il fumo, ma che dovrebbe essere associata anche ad altri interventi che, sinergicamente, consentano di raggiungere un obiettivo a lungo termine.